lunedì 10 dicembre 2012

L'OMOFOBIA UCCIDE

A tutti gli omofobi, CHE RIFLETTINO!!!

La scorsa settimana un ragazzino di quindici anni DI QUINDICI ANNI, DI QUINDICI ANNI si è impiccato con la sua sciarpa perchè piaceva un colore che per certe "persone" è un colore che rappresenta la donna, anche se molti tamarri e truzzoni (alcuni di essi anche omofobi) per lo più ingoranti lo usano come un simbolo alternativo nei vestiti, è simbolo di diversità. LA CHIESA CATTOLICA ATTACCA SPESSISSIMO GLI OMOSESSUALI PER IL FATTO CHE VANNO CONTRO NATURA E CONTRO DIO IGNORANDO O NASCONDENDO IL FATTO VERGOGNOSO E ECLATANTE DEI PRETI E SACERDOTI PEDOFILI CHE SE NE APPROFITTANO DEI BAMBINI PER ABUSARE DI LORO!!! CHE RIFLETTANO I CATTOLICI INTEGRALISTI CHE ATTACCANO GLI OMOSESSUALI!!! Anche Nella storia del '900 essere un omosessuale era sinonimo non solo di diversità ma di colpa, di pena, basti pensare che nella Germania occidentale(tralasciando i paesi dell'est europeo sotto i regimi cosiddetti "comunisti" in cui l'omosessualità era bandita e punita con il carcere) l'omosessualità era punibile con il carcere. Durante la persecuzione nazista gli omosessuali nei lager erano le terze persone che vennero più massacrate dopo gli ebrei e i comunisti ma non solo erano le più derise e le più umiliate dai Kapò. Loro avevano uno stemma denigratorio che era un triangolo rosa, simbolo di scherno, di umiliazione, a volte veniva apportato un triangolo giallo per identificare gli omosessuali e un triangolo nero per identificare lesbiche e asociali. Gli omosessuali peggio non hanno avuto risarcimenti economici dopo la persecuzione nazista a differenza di moltissimi ebrei a cui gli hanno dato anche uno stato in Medio Oriente come risarcimento.
Tutt'ora sono discriminati nelle scuole, nei posti di lavoro per non parlare delle caserme e delle carceri dove gli omosessuali sono oggetto a volte anche di gesti di violenza. La colpa di tutto ciò è nella società e nella scuola dove spesso gli omosessuali sono discriminati ed emarginati dal gruppo. TUTTO DEVE PARTIRE DALLE SCUOLE, CHE DEVONO EDUCARE I GIOVANI ALLA FRATELLANZA UNIVERSALE, AL RISPETTO SOPRATTUTTO, CHE E' FONDAMENTALE NELLE PERSONE. Il ragazzino era spesso insultato perchè considerato "diverso", una persona da evitare, da emarginare dal gruppo, da disprezzare, UN GAY.



11 commenti:

  1. il papaRatzy su twitter e tante altre cose divertenti, meno male che in in Italia ci sono i comici...
    http://www.youtube.com/watch?v=0odmoOIF0NI

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  2. Scusa Enly sai qualcosa su un mio commento che avevo già scritto per questo tuo post e non lo vedo?
    Nel commento dicevo tra l'altro che qualcuno tempo fa aveva affermato che l'omosessualità è una malattia. Un'affermazione vergognosa.

    ps. Grazie per i complimenti a mia nipote.

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  3. Io non cancello niente, se il commento è troppo lungo purtroppo blogspot non lo pubblica, il mio blog come tu sai è libero io non cancello.

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  4. L'omosessualità, con l'eccezione di popoli antichi, quali i greci e i romani ( altre epoche, altra mentalità ), è da sempre oggetto di persecuzione, a destra, a sinistra, dai cattolici e dall'islam.Da chiunque. Non credo sia solo un problema di fede o di ideologia. E' soprattutto un fatto di civiltà :il machismo fa danni ovunque ( vedi la pletora di femminicidi che ammorba il nostro paese ).

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  5. ho letto la storia del ragazzino , ed è una cosa assurda, è ora di finirla con personaggi politici e non , che sui media fanno affermazioni omofobe , la chiesa che predica , " siamo tutti fratelli" la metto in cima allla lista .
    Vorrei anche più attenzioni dei prof a scuola , condivido il tuo bellissimo post

    PS il mio post non vuole essere un plauso politico ma attualità e cronaca

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  6. ma è successo la scorsa settimana, il ragazzino del liceo cavour, per motivi personali ma lo farei anche a prescindere dai suddetti motivi, sono impegnata saltuariamente nella lotta contro l'omofobia, ahimè non mi racconti niente di nuovo, come dice Aldo c'è chi ancora considera l'omosessualità una malattia.

    hei grazie per i complimenti :-)

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  7. “C’è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all’angoscia,ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie,ma con una radicale trasformazione nella nostra stessa mente” così si esprimeva anni fa Krishnamurti in “ Di fronte alla vita”
    Molte volte siamo spaventati da ciò che non capiamo,ma la paura è una barriera che impedisce la comprensione dell’altro..chi ha paura spesso imita, si aggrappa alla tradizione, alla religione,ma ciò distrugge la capacità d’iniziativa,distrugge quel pensiero libero che ci permette di andare oltre...di avvicinarci serenamente all’altro senza pregiudizi o vincoli...
    Sono quei pregiudizi, tanto cari alla religione e ai ben pensanti, che generano disperazione e solitudine...una solitudine che ti accompagna in ogni attimo e ti logora dentro...difficile da sopportare specialmente per un giovane che tenta di capire lui stesso prima ancora degli altri...
    Noi adulti dobbiamo saper comprendere anche le istanze emotive dei giovani,consapevoli che quando le comprendiamo siamo in grado anche di trattarle...solo così la solitudine di ciascun essere umano non diventerà un mistero per l’altro.
    Hai ragione la scuola deve fare la sua parte...in questa rivoluzione di pensiero e di sensibilità...se solo ce lo lasciassero fare...

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  8. Ciao, tu non ci crederai, ma anch'io sto preparando un post sull'omofobia, appena ho tempo l'ho pubblicherò. Non si può non essere d'accordo con ciò che hai scritto ed è giusto educare i giovani e far comprendere agli adulti che non esistono differenze affinchè si possa finalmente firmare una legge adeguata contro l'omofobia.

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  9. Guarda caso l'omofobia è una caratteristica dei paesi mentalmente sottosviluppati, e l'italiA di oggi (grazie anche al vatikano) quanto a sottosviluppo mentale non scherza.
    A certi fanatici religioidi, poi, basterebbe rispondere che Gesù amava Giovanni... :)
    Bella la galleria di personaggi qui a destra, soprattutto i capi pellerossa: presso di loro i "Diversi" erano rispettati e quasi venerati, perché si riteneva fossero stati "Toccati dal Grande Spirito".
    Noi invece ci siamo lasciati inculcare una religione non nostra, dove il Grande Spirito è un terrificante beduino collerico, burocrate e castigamatti.
    ("Suo figlio" invece è un meraviglioso figlio dei fiori mezzo comunista, ma tanto quello non lo ascolta nessuno, anche se ipocritamente si definiscono "cristiani")

    Ciao! :)

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