venerdì 19 ottobre 2007

STAGIONI
Quanto tempo è passato
da quel giorno d'autunno
di un ottobre avanzato,
con il cielo già bruno,
fra sessioni di esami,
giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia...
Ci prese come un pugno,
ci gelò di sconforto,
sapere a brutto grugno
che Guevara era morto:
in quel giorno d'ottobre,
in terra boliviana era tradito e perso
Ernesto "Che" Guevara...
Si offuscarono i libri,
si rabbuiò la stanza,
perché con lui era morta
una nostra speranza:
erano gli anni fatati
di miti cantati
e di contestazioni,
erano i giorni passati
a discutere e a tessere
le belle illusioni...
"Che" Guevara era morto,
ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero
nel mondo rimaneva...
"Che" Guevara era morto,
ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero
nel mondo rimaneva...
Passarono stagioni,
ma continuammo ancora
a mangiare illusioni
e verità a ogni ora,
anni di ogni scoperta,
anni senza rimpianti:
" Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! "
E avanti andammo sempre con le nostre bandiere
e intonandole tutte
quelle nostre chimere...
In un giorno d'ottobre,
in terra boliviana,
con cento colpi è morto
Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange,
ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto,
mai più ritornerà,
ma qualcosa cambiava,
finirono i giorni
di quelle emozioni
e rialzaron la testa
i nemici di sempre contro le ribellioni...
"Che" Guevara era morto
e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva,
che qualcosa finiva...
"Che" Guevara era morto
e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva,
che qualcosa finiva...
E qualcosa negli anni
terminò per davvero
cozzando contro gli inganni
del vivere giornaliero:
i Compagni di un giorno
o partiti
o venduti,
sembra si giri attorno
a pochi sopravvissuti...
Proprio per questo ora
io vorrei ascoltare
una voce che ancora incominci a cantare:
In un giorno d'ottobre,
in terra boliviana,
con cento colpi è morto
Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange,
ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto,
forse non tornerà,
ma voi reazionari tremate,
non sono finite le rivoluzioni
e voi, a decine, che usate
parole diverse,
le stesse prigioni,
da qualche parte un giorno,
dove non si saprà,
dove non l'aspettate,
il "Che" ritornerà,
da qualche parte un giorno,
dove non si saprà,
dove non l'aspettate,
il "Che" ritornerà !
Questa bellissima canzone, del Grande cantautore e poeta bolognese Francesco Guccini e un elogio al comandante rivoluzionario Ernesto 'Che' Quevara ucciso da un colonnello in Bolivia(dove stava combattendo a fianco dei guerriglieri) dopo la sua cattura il 9 Ottobre del 1967, questo che per me rimarrà un grande eroe contemporaneo non verrà mai dimenticato, le sue idee rimarranno indelebili nella storia.
Stagioni è una delle migliori canzoni poetiche che ha scritto.
Francesco Guccini poi rimarrà sempre un grande cantautore e poeta, le sue tantissime canzoni sono a dir poco stupende, SONO FANTASSTICHE!!
Francesco Guccini sa molto bene mettere le sue poesie in musica e questo che fa di lui un grande artista.

5 commenti:

  1. Veramente una bellissima canzone! Stagioni per me e la migliore canzone che ha pubblicato.
    Guccini riesce benissimo a mettere le sue poesie in musica.

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  2. Sono andata a 6 concerti di Guccini, ho anche una fotina con lui.. Sono andata due volte in via Paolo Fabbri, senza successo. Però ho conosciuto i suoi amici dell'osteria "da Vito" ed ho passato un piacevole pomeriggio!
    Francesco è una bellissima persona, e i suoi testi sono intramontabili.. è bello ai concerti vedere persone dai 16 agli 80 anni, e anche qualche bambino..
    p.s. ti linko tra i miei preferiti nel blog, potremmo linkarci a vicenda che ne dici?

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  3. Va benissimo. In questi giorni però non ho molto tempo però se ho tempo ti linko.

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  4. Amo il "Burattinaio di parole"!

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