Cercando di evitare il più possibile di vedere questo losco figuro
E la sua Job Act
Che ancora non ha visto nessun progresso..
mercoledì 31 dicembre 2014
sabato 27 dicembre 2014
La Lunga Marcia
Richard Backman (Stephen King)
Un libro che ho iniziato da poco ma mi ha molto preso e questo lavoro ben fatto da Stephen King che allora si faceva chiamare Richard Bachman come pseudonimo (più per rimanere anonimo che altro).
La storia, come quasi tutte le storie di King è ambientata nel Maine (dove peraltro lui abita) in un futuro imprecisato dominato da una feroce dittatura (e strana....). In un mondo totalmente distopico, il dittatore che nel romanzo si fa chiamare colonnello (nessuno sa chi è veramente, non si fa vedere, solo sentire)organizza ogni anno una marcia dove chi si ferma o rallenta viene ucciso dopo tre ammonizioni. la marcia non ha una fine, finisce solo se ne rimane solo uno in piedi. Lo 'spettacolo' è visto da migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti e nel mondo anche in televisione. Chi viene ucciso al cadavere vengono tolti di tanto in tanto dei vestiti da parte del pubblico che li osserva come "cimeli" della marcia. Tutta la marcia viene controllata, chi rallenta o si ferma anche un attimo è perduto. Nel corso della marcia il protagonista (un corridore se si può definire così) fa amicizia con altri corridori che naturalmente verranno uccisi nel corso del romanzo. La maggior parte dei corridori (non c'è scritto il perchè vogliono partecipare) sono per lo più volontari e non obbligati. Un romanzo distopico al massimo che ha ispirato il libro per lo più commerciale (e per le masse) Hunger Games.
Leggetevi questo di romanzo piuttosto... Che si vede proprio la passione dello scrittore in un genere che peraltro non è nemmeno il suo (è totalmente fantascentifico). Consigliato.
Un libro che ho iniziato da poco ma mi ha molto preso e questo lavoro ben fatto da Stephen King che allora si faceva chiamare Richard Bachman come pseudonimo (più per rimanere anonimo che altro).
La storia, come quasi tutte le storie di King è ambientata nel Maine (dove peraltro lui abita) in un futuro imprecisato dominato da una feroce dittatura (e strana....). In un mondo totalmente distopico, il dittatore che nel romanzo si fa chiamare colonnello (nessuno sa chi è veramente, non si fa vedere, solo sentire)organizza ogni anno una marcia dove chi si ferma o rallenta viene ucciso dopo tre ammonizioni. la marcia non ha una fine, finisce solo se ne rimane solo uno in piedi. Lo 'spettacolo' è visto da migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti e nel mondo anche in televisione. Chi viene ucciso al cadavere vengono tolti di tanto in tanto dei vestiti da parte del pubblico che li osserva come "cimeli" della marcia. Tutta la marcia viene controllata, chi rallenta o si ferma anche un attimo è perduto. Nel corso della marcia il protagonista (un corridore se si può definire così) fa amicizia con altri corridori che naturalmente verranno uccisi nel corso del romanzo. La maggior parte dei corridori (non c'è scritto il perchè vogliono partecipare) sono per lo più volontari e non obbligati. Un romanzo distopico al massimo che ha ispirato il libro per lo più commerciale (e per le masse) Hunger Games.
Leggetevi questo di romanzo piuttosto... Che si vede proprio la passione dello scrittore in un genere che peraltro non è nemmeno il suo (è totalmente fantascentifico). Consigliato.
domenica 21 dicembre 2014
ANTIPSICHIATRIA 78
Un segnale positivo
Chiuso il reparto di Psichiatria dell'ospedale San Gerardo di Monza dopo i tre suicidi avvenuti in pochi mesi uno dietro l'altro. Non solo ma dopo il suicidio di G. M. e le sue lettere di denuncia contro il Reparto dove era ricoverata e contro i medici e infermieri che l'hanno "curata" il CPS della zona (Centro Psico Sociale) ha avuto un grosso calo di pazienti negli ultimi tempi. Sono piccoli segnali questi ma che influenzano molto l'opinione pubblica sul problema del disagio mentale (o malattia mentale per gli psichiatri) e sulle condizioni cui sono costretti gli utenti (pazienti) in tali strutture. Questo comunque è un segno positivo che inciderà molto sull'opinione pubblica della gente che spesso e volentieri ha il salame sugli occhi (e non se lo toglie) su queste cose.
Chiuso il reparto di Psichiatria dell'ospedale San Gerardo di Monza dopo i tre suicidi avvenuti in pochi mesi uno dietro l'altro. Non solo ma dopo il suicidio di G. M. e le sue lettere di denuncia contro il Reparto dove era ricoverata e contro i medici e infermieri che l'hanno "curata" il CPS della zona (Centro Psico Sociale) ha avuto un grosso calo di pazienti negli ultimi tempi. Sono piccoli segnali questi ma che influenzano molto l'opinione pubblica sul problema del disagio mentale (o malattia mentale per gli psichiatri) e sulle condizioni cui sono costretti gli utenti (pazienti) in tali strutture. Questo comunque è un segno positivo che inciderà molto sull'opinione pubblica della gente che spesso e volentieri ha il salame sugli occhi (e non se lo toglie) su queste cose.
venerdì 12 dicembre 2014
Il Sogno eretico
Caparezza
Un cd, appropriato per il Santo giorno di Natale e questa opera firmata dal re del Rap di protesta (non Emys Kylla o Fabri Fibra e altri rappini che ci sono in Italia facciamoci il piacere...) Caparezza dove in moltissime sue canzoni attacca la chiesa cattolica e la religione e le ingerenze di tale Chiesa (quella Cattolica) sullo Stato italiano. "Mi bruci per ciò che predico e una fine che non mi merito" canta in una canzone di quel cd che io ho, modestamente, originale quel rapper e qui la dice lunga sulkla sua idea di religione. Un'altra canzone bella di quel cd e anche Il dito medio di Galileo, tutta incentrata sulla critica alla Religione Cattolica che tutt'ora mette all'indice personaggi e libri a loro risultati scomodi. Questo e il migliore dei cd che ha pubblicato questo rapper pugliese che nella sua carriera ha collezionato non pochi capolavori tra cui Vieni a ballare in Puglia dedicata ai morti sul lavoro e Eroe-Storia di Luigi delle Bicocche sempre dedicata ai morti sul lavoro. Ma questo cd è davvero il massimo, bellissimo, capolavoro. Io lo conitnuerò ad ascoltare e riascoltare sempre e vi posso assicurare che non sono soldi buttati via anzi... Ascoltatelo e soprattutto ascoltate le parole di Caparezza.
Un cd, appropriato per il Santo giorno di Natale e questa opera firmata dal re del Rap di protesta (non Emys Kylla o Fabri Fibra e altri rappini che ci sono in Italia facciamoci il piacere...) Caparezza dove in moltissime sue canzoni attacca la chiesa cattolica e la religione e le ingerenze di tale Chiesa (quella Cattolica) sullo Stato italiano. "Mi bruci per ciò che predico e una fine che non mi merito" canta in una canzone di quel cd che io ho, modestamente, originale quel rapper e qui la dice lunga sulkla sua idea di religione. Un'altra canzone bella di quel cd e anche Il dito medio di Galileo, tutta incentrata sulla critica alla Religione Cattolica che tutt'ora mette all'indice personaggi e libri a loro risultati scomodi. Questo e il migliore dei cd che ha pubblicato questo rapper pugliese che nella sua carriera ha collezionato non pochi capolavori tra cui Vieni a ballare in Puglia dedicata ai morti sul lavoro e Eroe-Storia di Luigi delle Bicocche sempre dedicata ai morti sul lavoro. Ma questo cd è davvero il massimo, bellissimo, capolavoro. Io lo conitnuerò ad ascoltare e riascoltare sempre e vi posso assicurare che non sono soldi buttati via anzi... Ascoltatelo e soprattutto ascoltate le parole di Caparezza.
lunedì 8 dicembre 2014
L'Ottava Vibrazione
Carlo Lucarelli
La disastrosa sconfitta ad Adua dell'esercito coloniale italiano
Un libro che sto leggendo, molto interessante e bello e questo romanzo firmato dal giallista Lucarelli che parla le vicende di una armata italiana coloniale spedita in Eritrea per avanzare verso Adua e combattere contro gli abissini, non vi dico altro se no vi rovino il libro. Il libro ripercorre le tappe (anche se in modo molto romanzato) della disfatta italiana ad Adua, una delle più grandi sconfitte del colonialismo italiano ed europeo. Un bel libro che mi sto gustando a poco a poco, anche per chi, come me, non piace molto tale autore di gialli questo libro un pò epico e un pò avventuroso e soprattutto di guerra e storico può piacere.
La disastrosa sconfitta ad Adua dell'esercito coloniale italiano
Un libro che sto leggendo, molto interessante e bello e questo romanzo firmato dal giallista Lucarelli che parla le vicende di una armata italiana coloniale spedita in Eritrea per avanzare verso Adua e combattere contro gli abissini, non vi dico altro se no vi rovino il libro. Il libro ripercorre le tappe (anche se in modo molto romanzato) della disfatta italiana ad Adua, una delle più grandi sconfitte del colonialismo italiano ed europeo. Un bel libro che mi sto gustando a poco a poco, anche per chi, come me, non piace molto tale autore di gialli questo libro un pò epico e un pò avventuroso e soprattutto di guerra e storico può piacere.
domenica 7 dicembre 2014
ANTIPSICHIATRIA 77
Infermieri Slegatemi
Tratto dal lungometraggio del film indipendente "l'Imperatore di Roma" di Nico d'Alessandria.
Il video è sconsigliato ad un pubblico troppo sensibile e ai minori.
https://www.youtube.com/watch?v=a0rmDX4Y0YU
L'urlo più straziante e umano che si possa urlare in situazioni come quella di questo uomo.
Una situazione di centinaia (se non di più) di persone sottoposte a TSO nei reparti di Psichiatria che rischiano la morte grazie a questi tipi di ""trattamento"".
Tratto dal lungometraggio del film indipendente "l'Imperatore di Roma" di Nico d'Alessandria.
Il video è sconsigliato ad un pubblico troppo sensibile e ai minori.
https://www.youtube.com/watch?v=a0rmDX4Y0YU
L'urlo più straziante e umano che si possa urlare in situazioni come quella di questo uomo.
Una situazione di centinaia (se non di più) di persone sottoposte a TSO nei reparti di Psichiatria che rischiano la morte grazie a questi tipi di ""trattamento"".
sabato 6 dicembre 2014
L'Isola dell'Angelo caduto
Carlo Lucarelli
Un libro Noioso
A presicndere che a me i gialli non piacciono ma quersto libro in particolare mi è parso non poco noioso, in un isola del Mediterraneo appartenente allo stato italiano al tempo del fascismo accade un delittio inspiegabile che mina il potere fascista dell'Isola e tutto coincide in un unica persona (come in tutti i gialli). Lucarelli si concentra troppo in questa opera alla psicologia dei vari personaggi dell'isola senza mettere un vero filo conduttore e una vera trama. Lucarelli (lo dico da un non appassionato di tale genere) sarà un bravissimo conduttore (Linea Notte sulla Rai) ma come scrittore si concentra troppo sui personaggi. Bocciato. Noioso come non mai..
Un libro Noioso
A presicndere che a me i gialli non piacciono ma quersto libro in particolare mi è parso non poco noioso, in un isola del Mediterraneo appartenente allo stato italiano al tempo del fascismo accade un delittio inspiegabile che mina il potere fascista dell'Isola e tutto coincide in un unica persona (come in tutti i gialli). Lucarelli si concentra troppo in questa opera alla psicologia dei vari personaggi dell'isola senza mettere un vero filo conduttore e una vera trama. Lucarelli (lo dico da un non appassionato di tale genere) sarà un bravissimo conduttore (Linea Notte sulla Rai) ma come scrittore si concentra troppo sui personaggi. Bocciato. Noioso come non mai..
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