giovedì 7 febbraio 2008
sabato 2 febbraio 2008
10 settembre 1851.
24 gennaio 1854.
Ordinò agli zuavi francesi la repressione armata della protesta delle lavoratrici alla filiera di Roma, 1867.

Il 20 Settembre del 1871 alcuni reparti d'artiglieria cannoneggiarono Porta Pia aprendo un varco, Un fiume di bersaglieri entrò nella città, i soldati svizzeri e i pochi mercenari francesi per lo più zuavi si arreserò appena la marea di bersaglieri entrò a Porta Pia liberando Roma dal potere temporale del Papa, i bersaglieri subirono 49 perdite i soldati pontifici e i mercenari 19.
Roma venne proclamata capitale d'Italia ponendo fine a secoli di Potere Pontificio, il Papa si proclamò "Prigioniero Politico in territorio straniero" e si rifugiò a Castel Gandolfo protetto dalle sue guardie svizzere.
Quando i soldati e i patrioti dell'Unificazione italiana entrarono nelle carceri pontificie per liberare poche decine di prigionieri videro scenari agghiaccianti di persone incatenate mani e piedi per così lungo tempo da aver perso l'uso delle gambe e della vista, alcune di esse erano ridotte quasi a scheletri e avevano sul corpo segni di violenze, nei sotterranei di quelle carceri videro migliaia di scheletri in un miscuglio di vestiti, scarpe, divise garibaldine, oggetti di vario tipo e anche qualche cadavere in decomposizione, in quei sotterranei vi trovarono anche giocattoli di bambini morti insieme ai loro genitori.
La cosa più vergognosa che il Papa Giovanni Paolo II (Gian Paolo II) lo ha perfino santificato.
domenica 27 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
"Lo svolgersi di questa cerimonia nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il Paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi. E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l’Italia si diede con la Costituzione del 1948.
La data del 1 gennaio 1948 ha segnato la nascita di qualcosa che è ancora vivo, una tavola di principi e valori di diritti e di doveri che costituisce la base del nostro stare insieme."
Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica in aula di Montecitorio ieri ha detto queste frasi per rendere omaggio e soprattutto grandissimo onore a questa data in cui l'Italia scrisse la sua prima Costituzione Repubblicana con i suoi 139 articoli, suddivisi in 4 sezioni:
1. principi fondamentali (art. 1-12);
2. parte prima, diritti e doveri dei cittadini (art. 13-54);
3. parte seconda, concernente l'ordinamento della Repubblica (art 55-139);
4. 18 disposizioni transitorie e finali, riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi.
Questa per l'Italia è stata una data storica, per la prima volta l'Italia ha una Costituzione sua, una Costituzione che rende alto il valore della Repubblica Italiana e della Democrazia.
Il bellissimo discorso di Napolitano che io stimo e ammiro tantissimo lo trovo molto significativo.
Dopo il suo discorso in aula sono volati applausi dai deputati del centrosinistra e anche da quelli del centrodestra(i deputati della Lega Nord di Bossi, quelli di LaDestra di Storace e anche altri di centrodestra hanno applaudito? Boh?) comunque quello di Napolitano è stato veramente un bellissimo discorso in un occasione veramente importante come la nascita della Costituzione Italiana.
La sfortuna nera(ma che più nera non si può!!!!!) e che il governo sia caduto(una dura sconfitta politica) e la fiducia non sia passata(accidenti a te Turigliatto che tu dal partito venga cacciato e accidenti soprattutto a Voi deputati dell'Udeur e a te Mastella) per colpa dei 'soliti' e Prodi sia costretto a cedere il posto, adesso sarà il presidente della repubblica ha decidere chi far andare al governo sperando che non torni su Berlusconi che, di certo, non saprebbe come governare.


