
Ieri mattina alle ore 8.45 all'ospedale Mauriziano di Torino e morta la sesta vittima che lavorava come operaio metalmeccanico nella fabbrica tedesca Tyssencrup(acciai speciali).
L'operaio aveva ustioni di terzo grado su tutto il corpo causate dall'incendio ad un manicotto, che prendendo fuoco ha ferito cinque operai in modo grave(moriranno in seguito con ustioni gravissime su tutto il corpo, l'ultimo ieri), uno e morto nell'incendio mentre un altro ha ustioni non molto gravi sul viso ed è fuori pericolo.
La morte ieri mattina del sesto operaio vittima dell'incendio divampato in fabbrica e il primo caso di morte bianca del nuovo anno, nel 2007 le cifre erano allarmanti e intollerabili di morti, feriti e invalidi soprattutto in posti come fabbriche, officine e cantieri(1141 vittime, la maggior parte lavorava a contatto con l'amianto).
Vittime sono i lavoratori che lavorano per mantenere loro e la loro famiglia quasi sempre prendendo uno stipendio di 1000 euro al mese.
E vergognoso che per lavoro muoiano così tante persone, queste morti causate per lo più da mancati dispositivi di sicurezza che spesso sono la causa di incidenti a volte anche gravi.
Sono gli imprenditori e i datori di lavoro che devono preoccuparsi per primi di questo gravissimo problema che attanaglia ormai tutta Italia, queste morti sono un cancro per il Nostro paese e colpisono molte volte i poveri operai che muoiono per dar da mangiare alla propria famiglia.
Non solo le istituzioni devono cercare di rimediare a questo gravissimo problema ma anche chi è a capo di fabbriche e officine deve spendere più soldi nella sicurezza dei LORO posti di lavoro e tutelare di più il benessere dei propri lavoratori che lavorano per loro.
Al funerale della vittima, alcuni operai della Thyssencrup, che resterà chiusa, hanno buttato a terra la ghirlanda di fiori che ha lasciato l'azienda mentre il sindacalista della FIOM Ciro Argentino ha strappato il nastro che teneva i fiori e si è lasciato andare, in quel giorno di dolore che attanagliava tutta la cerimonia funebre(hanno partecipato anche alte cariche del governo oltre al sindaco) un urlo di rabbia contro coloro che hanno permesso tutto questo:"Avete le mani sporche di sangue".






