domenica 27 gennaio 2008

PER NON DIMENTICARE


Il 27 Gennaio del 1945 vengono aperti i cancelli del campo di sterminio di Auschwiz da parte delle armate sovietiche venute da est.
Nell'Europa occupata da Hitler vennero costruiti tantissimi di questi luoghi di morte dove vennero rinchiusi, oltre agli ebrei perseguitati fin dal 1933 da Hitler quando prese il potere in Germania e fondò il Terzo Reich anche omosessuali, comunisti, tanti testimoni di geova, slavi, zingari, insomma tutti coloro che non appartenevano alla razza pura di Hitler dovevano essere eliminati, Qui li facevano lavorare in condizioni disumane e non risparmiarono nessuno neanche i vecchi e i bambini che, non potendo lavorare erano i primi ad essere eliminati.
Alcune testimonianze raccontano che lì si facevano anche terrificanti esperimenti sui prigionieri.
Questo giorno e dedicato a queste persone che sono state ammazzate dal regime orrendo e razzista di Hitler e anche i fascisti in Italia e in Europa si macchiarono di gravi crimini e furono molto spesso i mandanti di tantissime deportazioni nei campi di sterminio nazisti.
Questi campi di orrore e tragedia vennero edificati oltre che in Germania anche in Austria dove divenne famoso per il suo orrore il campo di sterminio di Dachau pieno di fosse comuni, Polonia dove venne costruito Auschwiz, il più spietato dei campi di sterminio dove vennero ammazzati nelle camere a gas tantissime persone per lo più ebrei, 1 milione e mezzo di persone lì vi morirono 200000 di esse anche per malattie causate dalle disumane condizioni cui erano trattate in quel campo solo 7000 si salvarono.
Auschwiz divenne famoso per la sua ferocia, questo campo era grandissimo e 'ospitava' un elevatissimo numero di prigionieri.
Per non lasciare tracce i nazisti bruciarono i cadaveri nei forni crematori, moltissimi furono spediti, soprattutto tra il 1944 e il 1945 quando ormai la Germania nazista e le forze dell'asse stavano perdendo su tutti i fronti, nelle camere a gas o vennero fucilati per nascondere le prove di questi tremendi eccidi.
Quando liberarono i lager nazisti trovarono mucchi di corpi di cadaveri in decomposizione in grosse fosse comuni in un misto di scheletri, vestiti, scarpe e videro scene aberranti di persone ridotte quasi a scheletri alcune di esse in quei campi persero l'uso delle gambe e della vista.

giovedì 24 gennaio 2008

!LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA!


60° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
1 Gennaio 1948 - 1 Gennaio 2008


"Lo svolgersi di questa cerimonia nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il Paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi. E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l’Italia si diede con la Costituzione del 1948.
La data del 1 gennaio 1948 ha segnato la nascita di qualcosa che è ancora vivo, una tavola di principi e valori di diritti e di doveri che costituisce la base del nostro stare insieme."
Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica in aula di Montecitorio ieri ha detto queste frasi per rendere omaggio e soprattutto grandissimo onore a questa data in cui l'Italia scrisse la sua prima Costituzione Repubblicana con i suoi 139 articoli, suddivisi in 4 sezioni:
1. principi fondamentali (art. 1-12);
2. parte prima, diritti e doveri dei cittadini (art. 13-54);
3. parte seconda, concernente l'ordinamento della Repubblica (art 55-139);
4. 18 disposizioni transitorie e finali, riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi.
Questa per l'Italia è stata una data storica, per la prima volta l'Italia ha una Costituzione sua, una Costituzione che rende alto il valore della Repubblica Italiana e della Democrazia.
Il bellissimo discorso di Napolitano che io stimo e ammiro tantissimo lo trovo molto significativo.
Dopo il suo discorso in aula sono volati applausi dai deputati del centrosinistra e anche da quelli del centrodestra(i deputati della Lega Nord di Bossi, quelli di LaDestra di Storace e anche altri di centrodestra hanno applaudito? Boh?) comunque quello di Napolitano è stato veramente un bellissimo discorso in un occasione veramente importante come la nascita della Costituzione Italiana.
La sfortuna nera(ma che più nera non si può!!!!!) e che il governo sia caduto(una dura sconfitta politica) e la fiducia non sia passata(accidenti a te Turigliatto che tu dal partito venga cacciato e accidenti soprattutto a Voi deputati dell'Udeur e a te Mastella) per colpa dei 'soliti' e Prodi sia costretto a cedere il posto, adesso sarà il presidente della repubblica ha decidere chi far andare al governo sperando che non torni su Berlusconi che, di certo, non saprebbe come governare.

giovedì 17 gennaio 2008

PROTESTE ALLA SAPIENZA CONTRO IL PAPA
GIUSTE IN UN PAESE LAICO E LIBERO
Joseph Ratzinger è stato duramente criticato da un folto gruppo di studenti all'università La Sapienza di Roma cui lui era stato invitato, i manifestanti hanno manifestato pacificamente occupando l'università e mettendo striscioni e cartelli in segno di protesta(anche se due cartelli erano un pò troppo esagerati e forse anche vergognosi e non li condividevo).
Il Papa in precedenza ha affermato, tramite sue teorie che "Il processo della chiesa contro Galileo Galilei era ragionevole e giusto", anche queste le parole che hanno infiammato la protesta "Queste parole ci offendono e ci umiliano" avevano detto alcuni professori.
Come può uno poter affermare queste teorie su un grandissimo scenziato come Galileo Galilei?!
Galileo Galilei nato a Pisa il 15 febbraio del 1564 e morto ad Arcetri l'8 gennaio 1642, è stato offeso dal Papa con queste durissime parole, visto che la chiesa lo aveva ingiustamente e vigliaccamente condannato a morte per stregoneria solo per aver detto che la terra si muove intorno al sole, lui fu esiliato con la sua famiglia nell'ambasciata del granducato di Toscana a Roma, dopo si spostò a Siena e infine nella sua villa ad Arcetri.
Il Papa il suo discorso lo ha comunque detto agli studenti e ai giovani di Comunione e Liberazione, non dovrebbe lamentarsi.
In uno stato dove vige la libertà di pensiero e di parola è giusto che qualcuno, nel caso dell'università anche molti manifestino il proprio dissenso su qualcosa che non gli va a tono.
Già prima il Papa ha interferito non poco nei rapporti con lo stato italiano, un esempio fu la questione dei DICO, le sue parole sul divorzio e le durissime critiche all'ateismo come "reo di peggiori crudeltà" come se la chiesa cattolica non avesse fatto alcun errore nel suo passato, come se essa non avesse fatto morti.
Erano giuste le proteste degli studenti e professori sull'arrivo del Papa all'università, poi saltato visto che siamo in un paese Laico e Libero e ognuno e Libero di esprimere il suo dissenso.
Fuori dall'università, nella sezione di Geologia un lungo lenzuolo bianco con la scritta: "La scienza e laica".
La scienza è laica e libera da ogni dogma e imposizione e NESSUNO deve interferire con essa.

lunedì 14 gennaio 2008

MASSACRI ITALIANI IN ETIOPIA E YUGOSLAVIA
ETIOPIA
Nel 1937 Mussolini diede l'ordine di invadere l'Etiopia per espandere il suo "IMPERO" ed unire così le due colonie italiane di Somalia ed Eritrea.
La guerra fu vinta dall'Italia che usò soprattutto gas nervini e lanciafiamme.
I militari italiani usarono queste armi contro villaggi di civili inermi uccidendo milioni di persone tra cui donne e bambini.
Il 19 Febbraio 1937 ci fu un attentato al Vicerè d'Etiopia Rodolfo Graziani che fu lievemente ferito, il bilancio fu di sette morti e cinquanta feriti.
Dopo l'attentato si scatenò la rappresaglia contro Addis Abeba.
L'esercito aprì il fuoco contro i civili etiopi(l'esercito colpì alla cieca), un pugno di squadristi con i manganelli picchiarono quanti etiopi trovarono sul loro passaggio e altri con le baionette non risparmiarono nessuno, donne vecchi e bambini come scritto anche sul corriere della sera, allora giornale di regime e dalle varie testimonianze di italiani e etiopi.
Rodolfo Graziani fece fucilare migliaia di etiopi 'sovversivi' tra cui anche indovini accusati di aver predetto la caduta del regime coloniale, vennero bruciati villaggi e interi raccolti, tutto ciò durò vari mesi fino al più spietato massacro di Debra Libanos(città sacra copta), dove l'esercito italiano e i mercenari etiopi con le mitragliatrici massacrarono monaci, civili e soprattutto bambini.
Nel 1941 l'Italia perse il controllo dell'Etiopia che cadde in mano degli inglesi che misero sul trono l'imperatore etiope Hailè Selassie, l'Etiopia ridivenne stato indipendente dopo cinque anni di occupazione.
I dati di questi massacri perpetrati dall'esercito italiano in Etiopia sono impressionanti, 30000 etiopi uccisi.
YUGOSLAVIA
Durante il corso della seconda guerra mondiale l'Italia invase, grazie all'aiuto della Germania la Yugoslavia lasciando sul terreno milioni di soldati morti.
Anche lì le rappresaglie contro i 'sovversivi', tra cui anche molti partigiani fu spietata, milioni di persone vennero fucilate dopo l'occupazione tra il 1941 e il 1943.
Migliaia di slavi vennero deportati nel grande campo di concentramento italiano di Arbe e tenuti lì in condizioni disumane.
Nel luglio agosto 1942 il generale Umberto Fabbri, ordinò al raggruppamento della Guardia a frontiera del 5° corpo d'armata la fucilazione di centinaia di croati e di sloveni residenti nella parte della Croazia annessa alla provincia di Fiume: interi villaggi furono bruciati e le popolazioni internate nei campi di prigionia. In Italia non si ama ricordare che i campi di concentramento non furono una prerogativa tedesca: li abbiamo istituiti anche noi.
A macchiarsi dei più gravi crimini furono proprio i reparti delle camicie nere; sostenuti da forti motivazioni ideologiche, essi infierirono sulle popolazioni nella convinzione di adempiere a un dovere patriottico.
Documenti evidenziano che l'occupazione militare italiana nei Balcani fu teatro di episodi agghiaccianti, di raccapriccianti immagini di partigiani sgozzati e di teste mozze di partigiani esibite da militari italiani sorridenti.
Molti furono pure costretti dal 1942 fino agli inizi del 1943 ad arruolarsi nell'esercito italiano per mancanza di uomini da mandare al fronte, chi non si arruolava veniva fucilato.
Eccidi di civili: questa la percezione delle popolazioni sull’occupazione italiana della Yugoslavia. Direttive e rapporti delle autorità militari sull'attività delle nostre forze armate in Slovenia e Croazia documentano l'adozione di una politica spietata, avviata nella regione di Lubiana dal 1941 con uccisioni di massa e di prigionieri senza processo, in una catena di violenze contro i civili che raggiunse l'apice tra il 1942 e il 1943.
Questi massacri perpetrati dall'esercito italiano e dalle camicie nere, sono spesso dimenticati nei libri di scuola, sono lasciati molto nel dimenticatoio, ricordando solo le foibe e i crimini dei partigiani yugoslavi sulle nostre popolazioni.
E GIUSTO RICORDARE IL VIGLIACCO SCEMPIO DELLE FOIBE IN CUI VENNERO GETTATI TANTI INNOCENTI IN QUEGLI STRAPIOMBI, BISOGNA SI' RICORDARSI DI QUELLA STRAGE MA ANCHE LORO DOVREBBERO ESSERE RICORDATI.
Perchè tra loro c'erano anche milioni di persone innocenti.

domenica 6 gennaio 2008

VENTATA DI RAZZISMO
1) A Calcio nel bergamasco, un paesino di nemmeno cinquemila abitanti un gruppetto di carabinieri (la definivano 'la banda della panda nera') si aggirava ogni notte per il paesino per prendere a pugni e manganellate gli extracomunitari solo per il LORO più sadico divertimento.
Le vittime erano, oltre agli spacciatori anche tranquilli extracomunitari che andavano in giro per il paese ma soprattutto i clandestini che non potendo denunciarli erano le vittime preferite della banda, qualche volta ne prelevavano uno, lo portavano in caserma e lì cominciava il supplizio fatto di violenze di vario tipo e interrogatori a volte interrogatori 'farsa', molto spesso agli spacciatori che minacciavano di denunciarli li lasciavano andare.
Durante le loro retate il gruppetto si lasciava andare a parole indegne che non sto qua a scrivere PAROLE DEGNE SOLO DEI PEGGIORI NAZISTI.
La banda e stata arrestata, su di loro gravano accuse pesantissime.
2) A Rosarno (Reggio Calabria) Un uomo ha ucciso la propria convivente rumena sparandogli sul petto, inutile è stata la corsa all'ospedale.
La coppia aveva una figlia di soli due mesi e il convivente aveva dei precedenti penali.
E stato arrestato poco dopo che l'uomo aveva sparato dei colpi in aria davanti alla casa di due suoi amici.
1. E' alquanto vergognoso che forze dell'ordine compiano certe cose a danno per lo più di povere persone che non potendo difendersi subiscono tutte le loro violenze solo per il loro più sadico e insulso divertimento, e una fatto eclatante e che un fatto così non si sia sentito nei telegiornali e a dir poco scandaloso.
2. Quando un rom ha ucciso la Reggiani c'è stata una mobilitazione nazionale, tutti i giornali e telegiornali hanno parlato dell'omicidio.
In Italia c'è stata una campagna diffamatoria, xenofoba e razzista contro rom e zingari vari scaturita poi in violenza da parte di giovinastri di estrema destra, manifestazioni di stampo razzista e minacce di vario tipo.
Un italiano ha ucciso una romena nessuno si è mobilitato, nessun telegiornale ha parlato dell'omicidio, solo qualche giornale ha parlato di questo fatto, il resto e rimasto nel più assoluto e vergognoso silenzio.

venerdì 4 gennaio 2008


MORTI SUL LAVORO
BASTA!


Ieri mattina alle ore 8.45 all'ospedale Mauriziano di Torino e morta la sesta vittima che lavorava come operaio metalmeccanico nella fabbrica tedesca Tyssencrup(acciai speciali).

L'operaio aveva ustioni di terzo grado su tutto il corpo causate dall'incendio ad un manicotto, che prendendo fuoco ha ferito cinque operai in modo grave(moriranno in seguito con ustioni gravissime su tutto il corpo, l'ultimo ieri), uno e morto nell'incendio mentre un altro ha ustioni non molto gravi sul viso ed è fuori pericolo.

La morte ieri mattina del sesto operaio vittima dell'incendio divampato in fabbrica e il primo caso di morte bianca del nuovo anno, nel 2007 le cifre erano allarmanti e intollerabili di morti, feriti e invalidi soprattutto in posti come fabbriche, officine e cantieri(1141 vittime, la maggior parte lavorava a contatto con l'amianto).

Vittime sono i lavoratori che lavorano per mantenere loro e la loro famiglia quasi sempre prendendo uno stipendio di 1000 euro al mese.

E vergognoso che per lavoro muoiano così tante persone, queste morti causate per lo più da mancati dispositivi di sicurezza che spesso sono la causa di incidenti a volte anche gravi.

Sono gli imprenditori e i datori di lavoro che devono preoccuparsi per primi di questo gravissimo problema che attanaglia ormai tutta Italia, queste morti sono un cancro per il Nostro paese e colpisono molte volte i poveri operai che muoiono per dar da mangiare alla propria famiglia.

Non solo le istituzioni devono cercare di rimediare a questo gravissimo problema ma anche chi è a capo di fabbriche e officine deve spendere più soldi nella sicurezza dei LORO posti di lavoro e tutelare di più il benessere dei propri lavoratori che lavorano per loro.

Al funerale della vittima, alcuni operai della Thyssencrup, che resterà chiusa, hanno buttato a terra la ghirlanda di fiori che ha lasciato l'azienda mentre il sindacalista della FIOM Ciro Argentino ha strappato il nastro che teneva i fiori e si è lasciato andare, in quel giorno di dolore che attanagliava tutta la cerimonia funebre(hanno partecipato anche alte cariche del governo oltre al sindaco) un urlo di rabbia contro coloro che hanno permesso tutto questo:"Avete le mani sporche di sangue".

martedì 1 gennaio 2008